Gentile cliente, come sapete, i distributori diventano sempre più pignoli e. a volte ci chiedono delle integrazioni che, se ci atteniamo ad alcune piccole regole ,potremo evitare. Qui di seguito andiamo ad indicare le principali cause di richieste di integrazioni da parte dei distributori:
Nel caso di ITER ORDINARIO:
Bollettino dei 36,60 € per la richiesta di preventivo senza il CRO: il distributore non si fida che il bonifico sia stato effettivamente eseguito.
Il distributore ultimamente ci chiede i verbali di connessione dell’impianto esistente. Fino a poco fa, si accontentava dell’ Attestazione TERNA.
In generale:
Ci si raccomanda che la visura dell’installatore sia ancora in corso di validità.
Nella dichiarazione di conformità, siano citati i riferimenti professionali del progettista. Nel caso in cui il progettista sia Ing. Alberto Basso, richiedere gli estremi professionali e l’iscrizione all’albo.
Sempre più spesso ci viene richiesto che l’ autotest dell’inverter sia timbrato e firmato da chi effettua il test (normalmente l’installatore)
Ci si raccomanda di ricevere la bolletta più recente possibile (spesso il cliente ha aumentato la potenza in prelievo e il tecnico non lo vede)
Nel caso di mappa catastale, questa deve essere prodotta da non più di 6 mesi.
Nel caso di portali diversi da e-distribuzione:
Foto delle etichette delle batterie.
Questa lista, non esaustiva, verrà aggiornata dovessero esserci ulteriori suggerimenti. Grazie per la collaborazione!

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