Nell’attesa del decreto ministeriale del MIMIT annunciato entro aprile 2026 e del regolamento operativo del GSE atteso nel mese di maggio 2026, ormai l’inquadramento della norma appare chiara, secondo il riassunto di seguito proposto. La presente guida sarà sicuramente sottoposta a piccole variazioni, in particolare in termini di prezzi massimi agevolabili a KwP ed in merito alla documentazione richiesta per l’accesso al contributo.
1. Cos’è l’iperammortamento
È una maggiorazione fiscale dell’ammortamento applicabile agli investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive in Italia.
Caratteristiche principali:
- Valido solo per imposte sui redditi (IRPEF/IRES), non per IRAP
- Destinato a:
- ✔ imprese (titolari di reddito d’impresa)
- ❌ esclusi agricoltori e professionisti
- Esclusioni:
- imprese in liquidazione o procedure concorsuali
- Condizioni obbligatorie:
- rispetto sicurezza sul lavoro
- regolarità contributiva (INPS, ecc.)
2. Entità del beneficio fiscale
Le maggiorazioni sul costo dell’investimento sono:
- +180% fino a 2,5 milioni €
→ beneficio fiscale ~ 43,2% - +100% tra 2,5 e 10 milioni €
→ beneficio ~ 24% - +50% tra 10 e 20 milioni €
→ beneficio ~ 12%
Cumulabilità:
- ✔ cumulabile con altri incentivi (nazionali/europei)
→ ma senza superare il costo totale - ❌ NON cumulabile con Conto Termico 3.0
(considerato incentivo statale alternativo)
3. Requisito temporale
Valido per investimenti effettuati:
- dal 1° gennaio 2026
- al 30 settembre 2028
Conta il principio di competenza fiscale (art. 109 TUIR), quindi:
- consegna/spedizione
- trasferimento proprietà
- ultimazione lavori
Anche ordini/prenotazioni fatte nel 2025 possono rientrare.
4. Requisito di provenienza dei beni
Dal 2026 viene eliminato il vincolo generale di provenienza UE/SEE.
Tuttavia per il fotovoltaico:
- ✔ ammessi solo moduli categorie B e C del registro ENEA
- ❌ altri moduli non agevolabili
Altri componenti:
- sistemi di accumulo, inverter, quadri ecc.
→ nessun vincolo territoriale
- solo pochi fornitori (attualmente 2) rispettano i requisiti
5. Requisito di ubicazione
Gli impianti devono essere collegati alla struttura produttiva e possono essere:
- sulla stessa particella catastale
- su particelle diverse ma connesse allo stesso POD
- nella stessa zona di mercato (autoconsumo a distanza)
👉 “Struttura produttiva” = sito con autonomia funzionale e organizzativa.
6. Dimensionamento massimo
L’impianto deve essere proporzionato al fabbisogno energetico:
- massimo 105% del fabbisogno
- limite assoluto: 1 MWp
Calcolo basato su:
- consumi elettrici
- consumi termici equivalenti
La producibilità si può stimare con il tool PVGIS
7. Spese ammissibili e limiti
✔ Spese agevolabili:
- impianto fotovoltaico (moduli, inverter, ecc.)
- sistemi di accumulo
- hardware/software
- opere edili necessarie
- connessione alla rete
❌ Spese NON agevolabili:
- progettazione
- studi preliminari
- direzione lavori
- collaudi
- consulenze fiscali
Motivo: sono costi deducibili, non capitalizzabili.
Massimali:
- fino a 20 kWp → 1.500 €/kWp
- 20–200 kWp → 1.200 €/kWp
- 200–600 kWp → 1.100 €/kWp
- 600–1000 kWp → 1.000 €/kWp
Accumulo:
- massimo 900 €/kWh
8. Procedura di accesso (GSE)
Tre fasi obbligatorie:
- Comunicazione preventiva
- dati impresa
- investimenti previsti
- importo
- Comunicazione di conferma
- entro 60 giorni
- con pagamento almeno 20% di acconto
- Comunicazione di completamento
- entro 15 novembre 2028
- con documentazione finale
Documenti richiesti:
- Perizia tecnica asseverata
- Certificazione contabile
Il GSE risponde entro 10 giorni.
9. Concordato Preventivo Biennale (CPB)
- Attualmente:
- ❌ chi aderisce al CPB non può usare l’iperammortamento
- Motivazione:
- reddito già definito fiscalmente
Possibili modifiche future (in discussione).
10. Tempi di recupero del beneficio
Acquisto diretto:
- ammortamento in 12 anni
- aliquota 9% (ridotta primo anno)
Leasing:
- durata minima = metà dell’ammortamento
- quindi tempi dimezzati
✔ Il leasing è più vantaggioso finanziariamente.
Conclusione
L’iperammortamento 2026–2028 rappresenta un incentivo molto rilevante per le imprese che investono nel fotovoltaico, ma presenta:
- vincoli tecnici (moduli ENEA B e C)
- limiti dimensionali e di costo
- procedura burocratica strutturata
Il beneficio è significativo, soprattutto per investimenti medio-piccoli, e può essere ottimizzato scegliendo strumenti finanziari come il leasing.

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