Il portale Enea ha confermato il blocco delle pratiche con inizio lavori successivo al 04/02/2026 e comunicato che il termine dei 90 gg verrà calcolato dalla data in cui il portale sarà riaperto.
Il decreto legislativo n. 5 del 9 gennaio 2026 è una norma italiana che recepisce la direttiva europea RED III sulle energie rinnovabili e aggiorna varie leggi nazionali sull’energia. In sostanza serve a rafforzare la transizione energetica e aumentare l’uso delle fonti rinnovabili in diversi settori.
Ecco una spiegazione breve dei punti principali:
- Più energia da fonti rinnovabili
Il decreto aggiorna la normativa italiana sulle FER (fonti energetiche rinnovabili), ampliando le definizioni e includendo anche tecnologie nuove (es. alcune forme di energia emergente). - Obblighi negli edifici
Per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti diventa più forte l’obbligo di installare sistemi a energia rinnovabile (fotovoltaico, pompe di calore, ecc.), con quote obbligatorie che possono andare circa dal 15% al 60% del fabbisogno energetico. - Regole più severe su biocarburanti e biomasse
Il decreto aggiorna:
– i criteri di sostenibilità per biocarburanti e biomasse
– le soglie di emissioni da rispettare
– i controlli sulla tracciabilità delle materie prime. - Nuove regole per gli operatori del settore
Viene rafforzata la qualificazione professionale di chi installa o progetta impianti rinnovabili (fotovoltaico, sistemi di riscaldamento rinnovabile, ecc.), con sistemi di certificazione specifici. - Obiettivo generale
L’obiettivo è aumentare la quota di energia rinnovabile entro il 2030, rendendo il sistema energetico più sostenibile e allineato alle politiche climatiche dell’Unione Europea.
Il d.lgs. 5/2026 (RED III) non crea la classificazione, però la rende di fatto più stringente perché collega incentivi e utilizzo delle biomasse a prestazioni ambientali molto elevate.
1. Classificazione “a stelle” (DM 186/2017)
Le stelle indicano quanto un generatore a biomassa inquina (polveri, CO, NOx, ecc.) e quanto è efficiente.
2. Cosa cambia con il d.lgs. 5/2026
Il decreto collegato alla RED III introduce regole che di fatto spingono verso generatori a 5 stelle:
– per accedere agli incentivi (es. Conto Termico) sono ammessi solo generatori a biomassa certificati 5 stelle;
– gli impianti devono utilizzare biocombustibili certificati (es. pellet o legna secondo norme UNI EN ISO 17225);
– gli impianti devono rispettare riduzione emissioni GHG ≥ 80% nella filiera biomassa;

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