Nelle ultime settimane c’è stato un rallentamento dei flussi comunicativi tra Terna e Gse che ha portato al blocco di alcune pratiche di registrazione di impianti rinnovabili, soprattutto riguardanti il fotovoltaico distribuito.
Questo ha messo pressione su diversi operatori, che hanno temuto di perdere scadenze rilevanti per i propri business plan come quelle del Reddito energetico o del Parco Agrisolare.
QualEnergia.it ha ricevuto segnalazioni da parte di installatori che lamentavano di non riuscire a vedere né su Gaudì né sui portali del Gse i propri impianti dichiarati come “in esercizio”.
A seguito dell’entrata in vigore del nuovo Tide, il sistema Gaudì è stato aggiornato e di conseguenza ci sono state alcune attività di ripristino e riallineamento dei flussi comunicativi tra Terna e Gse. Le modifiche introdotte hanno comportato variazioni nei dati e nelle informazioni gestite, che temporaneamente hanno impedito l’invio di alcune comunicazioni previste dal Gse relative all’entrata in esercizio degli impianti.
Interpellata da QualEnergia.it, Terna ha fatto sapere di aver risolto il problema e che entro la giornata di venerdì 5 giugno sarebbe stato “recuperato il pregresso”. Operatori ci hanno comunque segnalato anche ieri, 8 giugno, diverse pratiche risultavano ancora “bloccate”.
L’assistenza clienti del Gse ha comunque specificato che “ai fini delle gestione amministrativa delle convenzioni con il Gestore, farà comunque fede la data di entrata in esercizio dell’impianto” e che “eventuali ritardi nelle comunicazioni […] non avranno effetti sulla validità delle stesse”.
Altra criticità segnalata riguarda l’aggravio burocratico causato dal passaggio al nuovo portale MyTerna.
“Tutte le credenziali già attive non sono più valide”, ci ha spiegato Elena Montanari di Italia Solare, specificando che per effettuare nuovamente gli accessi “l’unico modo per recuperare il profilo è la mail di registrazione e la partita iva del cliente”. “Arrivano tre mail al cliente e un messaggio con una OTP (one time password, ndr), da usare ogni volta”. Una procedura più complessa rispetto alla precedente.
“Hanno fatto un reset totale”, spiegano operatori a QualEnergia.it e tutti gli utenti hanno dovuto ripartire dal codice fiscale.
In allegato l ‘articolo di Qualenergia:

Comments are closed.